. La Storia

 

La DIRSTAT è una Federazione indipendente di Associazioni e di Sindacati operanti nel pubblico impiego. Nata il 22 ottobre del 1948, la DIRSTAT rappresenta i funzionari della carriera direttiva, i dirigenti e le elevate professionalità pubbliche dipendenti da ministeri, enti pubblici, enti di ricerca, università, aziende autonome, nonché da enti ed aziende nate da processi di trasformazione o privatizzazione di settori pubblici (tipo Poste e Ferrovie).

La DIRSTAT aderisce alla CONFEDIR, confederazione sindacale che raccoglie i colleghi direttivi, dirigenti e professionisti degli altri settori del pubblico impiego. La DIRSTAT si è sempre caratterizzata per una spiccata indipendenza di giudizio in merito a fatti politici e sociali di rilievo, per merito di una cultura sindacale e sociale imperniata sul perseguimento di una pubblica amministrazione efficiente, efficace e, soprattutto, al servizio del cittadino.

Gli impegni che l’Italia deve affrontare in qualità di membro dell’Unione Europea hanno evidenziato ed esaltato i principi etici e professionali della DIRSTAT, la cui azione sindacale non ha mai avuto connotati di "rivendicazione di casta" e non ha mai alimentato pregiudizi nei confronti dei lavoratori non rappresentati. Il pensiero che ha unito ed unisce migliaia di aderenti è sempre stato la convinzione che una pubblica amministrazione trasparente e funzionale si realizzi solo con la perfetta integrazione e motivazione di tutto il personale, soprattutto quello di vertice che rappresenta la struttura culturale e professionale dei servizi ai cittadini; ma tale integrazione e motivazione non può prescindere da una corretta collocazione giuridica, funzionale e retributiva.

Obiettivo della DIRSTAT, pertanto, è contribuire al sano funzionamento della pubblica amministrazione italiana, evidenziando il ruolo di responsabilità e professionalità del personale direttivo e dirigente in un sistema lavoro che, al contrario della maggior parte dei paesi europei, mantiene ancora in vita un meccanismo di rappresentanza verticale, dove tutti i sindacati dichiarano di rappresentare tutti i lavoratori mentre, per evidenti ragioni numeriche, non possono che rappresentare gli interessi della maggioranza dei propri iscritti, trascurando la tutela delle minoranze direttive le cui problematiche, data la specifica funzione, contrastano a volte con gli interessi del restante personale.

La DIRSTAT non si pone come sindacato antagonista del personale impiegato ed operaio, ma solo come sindacato di categoria, il cui unico impegno è la tutela della dignità e degli interessi del personale direttivo e dirigente, ma che nei momenti di confronto sindacale sui maggiori temi sociali, sa dare il proprio contributo – a nome proprio o nell’ambito della CONFEDIR– per affrontare con capacità e professionalità i problemi del mondo del lavoro e di tutti i lavoratori.

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